Era una notte

Era una notte
che si sputava alle stelle
per farle cadere.
Il vento che non si vede
aveva portato pugni
di polvere al cielo.
Un fuoco o pianeta bruciava
da qualche parte bagliori lontani.
Sicuramente, il mare cantava a qualcuno
che tanto non lo sapeva ascoltare;
qualcun’altro, forse, saliva le scale,
col passo quadrato di chi ha già deciso
che camicia indossare l’indomani.
Due occhi dipingevano
uno sguardo; due polmoni
sussurravano un respiro.
Due amori restavano divisi
in due cuori diversi e distanti;
fra loro quella notte in cui
le stelle illuminarono il vento
e la polvere scivolò graffiando
sottovoce il cielo

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