Adolescenti e social network: le cose che ho scoperto

Ormai bazzichiamo intorno all’adolescenza (alla pre-adolescenza) qua a casa. La figlioccia, la figlia del mio compagno, ha 12 quasi 13 anni e così il cuginetto. E i loro amici.
Sono strani a quell’età.
Non ci si ricorda com’è, neanche quando li rivedi. Ti viene da pensare “Io non ero così”, subito.
Probabilmente è così, o forse no. Mi sento molto vecchia a guardarli.
Sul rapporto tra gli adolescenti e internet ho letto tanto, sono andata a qualche convegno, ho partecipato attivamente, mi sono interessata a temi come la sicurezza e la protezione.
Poi certo, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, un mare di totale incomprensione da parte di noi adulti. Un grande classico diciamo!
Per questo vi voglio raccontare cosa ho scoperto dai miei pre-adolescenti 🙂

Quali social network che usano gli adolescenti?

(pre) Adolescenti e Facebook

Quasi tutti tra le medie e le superiori si aprono il profilo Facebook. Perché? Perché ce l’hanno tutti, perché si fa, credo… ma poi non lo usano. Magari condividono qualche foto o qualche vignetta stupida. Niente di più.

Vince Instagram

Instagram è la grande passione del momento. Condividono foto loro, ma non solo, sempre le famose vignette stupide, citazioni e: gli screenshot, di cose trovate su google e soprattutto delle chat di whatsapp!

I selfie e l’app preferita

Se hanno in mano uno smartphone si faranno selfie in ogni dove (dal bagno della scuola al bagno di casa!) e se possono scaricarsi delle app si faranno i selfie con Retrica.

Reputation, privacy e diritto d’autore

Sono concetti labili. Paranoie tutte nostre. Cosa accadrà fra dieci anni online (e fuori) non lo sappiamo e a loro non interessa. Di sicuro non si preoccupano di mettere una loro foto, di pubblicare senza citare la fonte o di quello che il futuro datore di lavoro potrà pensare mai della foto che hanno pubblicato alle medie durante la gita.

L’importanza di like e follower

Nonostante il menefreghismo tipico dell’età raggiungere un buon numero di followers per loro è importante. Se leggete uno status su Instagram tipo “Aiutatemi a arrivare a 300 followers” siate generosi e seguite.

Stravince Whatsapp

Whatsapp è l’unico vero luogo dove trovare i ragazzini connessi a internet.
Sguazzano messaggio dopo messaggio in gruppi tipo  “Amici 2B” “BFF” “MAPS”*
Notifiche sempre attive, giorno e notte, con suoneria accesa.

Cosa ho imparato alla fine? 
Che siamo troppo attaccati alla nostra presenza online e che forse ci siamo dimenticati che quello che accade qui e adesso potrebbe non esistere più domani o essere completamente diverso. E che ci prendiamo troppo sul serio (soprattutto quando si parla di “diritto d’autore”)
Ho imparato anche che i nostri figli sono da osservare, che siano online o no, e che è inutile dargli etichette perché se c’è una fascia d’età che non ha bisogno di etichette è quella tra i 10 e i… 18 anni. E che il gap c’è, anche se mi sento tanto giovane e anche se si tratta di internet, che in qualche modo è il mio mondo! Sic!

Grazie a Simone, Noemi e Chiara che hanno rinunciato alla loro privacy cedendo alla rete questa foto 🙂

 

E se volete seguirli, potete iniziare con il canale youtube di uno di loro

* Quando capirete il significato degli acronimi qui sopra allora sarete entrati nel magico mondo dei preadolescenti: in bocca al lupo!

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