come mi rivedrò, e come sempre ero

Mentre svolto alla mattinata

incombente, svelando uno scorcio

di quell’aderenza che è già sole.

Quando raccolgo raggi

di luglio o capelli,nell’inarcarsi a labbra schiuse

di una curva dorsale,

che è silhouette di desiderio,

a sorreggere inspirata e trattenuta

vanità in sospeso e orgoglio

di un seno proteso al cielo

per giustificarne il silenzio.

Nel pedinare il mio

guardare al mondo, agli specchi,

alla carriera, come ricordo in calco

obliquo di pelle spoglia,disegnata da candela.

Come mi rivedrò, e come sempre ero.

Libri, ateismo, sacchetti pieni

di presagi autunnali; anemica

luce rasenta stanca il suolo:

mentre ripiego distratta sull’imperfezione,

potrei nascondermi nel cielo d’inverno.

4 comments on “come mi rivedrò, e come sempre ero

  1. Ciao!
    Scusa tantissimo l’effetto “spam”, ma abbiamo pochissimo tempo per avvisare tutti! Dopo il successo della precedente contro l’omofobia, decolla una nuova iniziativa food-bloggers contro l’atteggiamento indegno del Governo nei confronti delle donne.
    Trovi tutte le info qui e qui. Vieni a leggere, grazie! Un saluto Kemi

  2. alle 5 del mattino con la sinusite e mezza guancia addormentata dall’antidolorifico ci si accorge di tante cose compreso il fatto che non posti da tre mesi e compresa questa poesia.

  3. @Enza, sì non scrivo da molto. Ma ricomincerò presto.

  4. bello, anche se io… le poesie…

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