Il mio 8 Marzo.

Oggi pensavo al femminismo, al nostro ruolo, a quanto siamo o non siamo femministe, ai diritti acquisiti, a quelli scontati e a quelli che dobbiamo ancora sudarci. Sono preoccupata. Ma evidentemente non abbastanza perché il mio sforzo per cambiare le cose riguarda solo me stessa, la mia libertà, non la libertà di tutte. Questo individualismo molto anni 80 che ci ha allontanato da tutto, dalla politica e dalla società e dalle persone, mi lascia svuotata.
Questo non è il post “le 10 cose da fare”, i 5 consigli per la femminista perfetta, non ho consigli, non ho lettere a mia figlia con cui farvi commuovere, nessun ritratto delle donne che hanno cambiato il mondo. Non è niente, sono solo io l’8 marzo, con il culo che mi sono fatta per arrivare a essere un po’ più libera di mamma, a combattere per non dover cambiare, per non dovermi rimpicciolire mai, per non sentirmi mai da meno, a sentirmi però inutile per questo mondo che sta cambiando ma non abbastanza.

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