You’re getting there

Questa è stata la prima vacanza senza pc che ho fatto da quando sono freelance. Quindi da più di cinque anni.
Lo so, a leggerlo è un po’ triste, un po’ anche #fatticurare. Ma sono molto orgogliosa di questi 15 giorni senza computer, senza lavoro, quasi senza internet. Mi ha salvato una zona della Puglia dove non prendeva la mia fidata 3.

E’ stata un’estate diversa per me. Nessun proposito per settembre, nessun appunto per possibili progetti, nessuna “fantastica” idea da non dover dimenticare, nessuna ispirazione. La morte della creatività. Questo vi sembra triste? A me no.
E’ stato davvero un sollievo, staccarsi dal mondo, dal lavoro, da se stessi.
Una grande conquista perdere se stessi.

Sono tornata da pochi giorni e quella sensazione di distacco la provo ancora, mi sento ancora un pochino fuori dal mondo, un po’ meno invischiata nella routine, una routine che negli ultimi mesi è stata un po’ devastante devo ammettere.

In fondo alla pancia un po’ di ansia preme:  quali cosa devo fare? Che obiettivi devo darmi? Dove devo migliorare? Dove devo andare?
E poi oggi un’amica mi ha fatto fare un gioco sciocco, fatti una domanda in testa e pesca qui una risposta. E alla mia domanda ecco il responso dell’oracolo: You’re getting there.
Ci stai già arrivando, sei già lì.

 

 

Sono tornato là
dove non ero mai stato.
Nulla, da come non fu, è mutato.
Sul tavolo (sull’incerato
a quadretti) ammezzato
ho ritrovato il bicchiere
mai riempito. Tutto
è ancora rimasto quale
mai l’avevo lasciato.
Tutti i luoghi che ho visto,
che ho visitato,
ora so – ne sono certo:
non ci sono mai stato.

                                                    Giorgio Caproni

1 comment on “You’re getting there

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