Cronache di un compleanno e di lieti fine

Ogni anno arriva il momento in cui festeggiare il compleanno. Non il mio. Il mio me lo dimentico fino al giorno in cui arriva e poi passa e di solito sono troppo impegnata a Marzo per festeggiare.
Parlo del compleanno di mio figlio!

I compleanni dei bambini sono fantastici: per un mese circa fantastichi sulla festa fighissima che farai, sui dolci che preparerai, le decorazioni, gli inviti. Ma l’unica che riesce a farli davvero così è Domitilla (forse perché lei organizza un #noncompleanno? Forse.)
Quindi nel caso chiedete a lei come si fa perché è strabrava 🙂

Io mi ritrovo al giorno prima che non ho fatto niente, che mando gli sms alle mamme degli amichetti di Gabri di cui ho il numero (poche), scrivo messaggi su facebook e mando mia madre a fare passaparola non in rete ma davanti all’uscita dell’asilo.
Succede che non vado a lavorare e devo passare la notte prima a fare tutto quello che avrei dovuto fare la mattina da uno dei qualsiasi spazi di coworking che frequento e che mi sveglio la mattina già in ritardo sulla tabella di marcia delle cento torte che nella notte ho deciso di fare (ma che non farò)

E poi si susseguono i deliri, perché [castagnamatta in cucina] è garanzia di imprevisti come nel Monopoli.

– montare il burro con lo zucchero (tre ore di frusta elettrica): lo zucchero è in realtà sale. Ricomincia dal Via!
– spennellare la crostata di rosso d’uovo:  no, le uova strapazzate, o meglio, stramazzate in terra non servono.
– che ne dici di una torta con budino al cioccolato? Così per avere un’alternativa. Sì ma lo compro già fatto.
Ok, nell’ordine: vado al panettiere, non ha il budino, torno verso casa, ah no compro quello in busta, ok, torno al panettiere, comprato, torno a casa, lo metto nel pentolino, ah cazzo il latte, il latte!!!, torna dal panettiere, ritorna a casa. che palle. va bene la torta con la crema al mascarpone e basta. altro che budino.
ah. Ma sono andata dal panettiere con la maglia del pigiama? Sì.
– bicchierini di caramelle, lasciati al sole. not a good idea.
– sala al mitico Campo Olimpia: appuntamento alle 14.30. Deserto. 15.00. Deserto. Telefonata: ah avevamo capito alle 15.30. Ok.

Pensavo peggio dai.
I bambini contenti, con le pistole ad acqua, calippi e palloncini da scoppiare.

Il lieto fine? Io che adesso me ne vado a letto.

Ricetta

180 gr burro
180 gr di zucchero
250 gr di farina (di cui 100 gr di farina di cocco)
2 uova
una bustina di lievito
250 gr di mascarpone
100 gr di zucchero a velo
lamponi 

Montare il burro con lo zucchero. Aggiungere le uova una alla volta.
Aggiungere la farina, setacciata, con il lievito. Il cocco. 

Un pizzico di sale.
Infornare a 180° per (boh) – finché è cotta dentro
A parte sbattere il mascarpone con lo zucchero a velo.
Quando la torta è fredda tagliarla a metà e farcirla con la crema e i lamponi.

Buon appetito!

 

2 comments on “Cronache di un compleanno e di lieti fine

  1. direi che sei stata strabrava! E poi tutto quello che fa una mamma per un figlio è sempre speciale!la torta era meravigliosa…e il maialino? Geniale!

  2. Grazie @Giorgia!
    Si fa quel che si può… sempre sull’orlo di una crisi di nervi!

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